Situato in Pievescola
A La Suvera presso Pievescola, sorge accanto ai resti del castello del 1138 una splendida villa, che per la perfetta fusione della parte rinascimentale con le preesistenze medioevali, nonché per la decorazione presente nei loggiati, sembra riferibile al senese Baldassarre Peruzzi, figura di grande rilievo nel panorama artistico romano nei primi decenni del Cinquecento.
Nel 1508 il “Magnifico” Pandolfo Petrucci acquistò per la Signoria di Siena la Villa de La Suvera e ne fece dono al Papa Giulio II.
In alcune sale del piano nobile della villa, oggi Relais La Suvera, si conserva una prestigiosa raccolta di arredi e opere delle nobili famiglie Ricci e Massimo, nonché l’archivio storico della famiglia Ricci Paracciani, proveniente dal cinquecentesco Palazzo Ricci a Montepulciano anch’esso riferito al Peruzzi.
Tra le opere più significative si ricordano un bel Ritratto del Cardinale Giovanni Ricci di Scipione Pulzone, un rarissimo ed eterogeneo mobile parata rivestito di bassorilievi tardogotici in osso e avorio molto vicini ai modi di Belbello di Pavia e del Pisanello e una interessante scultura cinquecentesca raffigurante un Centauro. Si segnalano inoltre uno splendido monetiere in ebano appartenuto a Ferdinando de’ Medici, il Ritratto della Marchesa Campana, raffinatissima scultura marmorea di Pietro Tenerani, l’allievo prediletto del Canova e il cartone raffigurante la Principessa Elisabetta Brancaccio di Francesco Gai.
Nel giardino della villa si trova la Chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, dall’interno completamente rimaneggiato nel 1751 e ispirato a un barocco austro-bavarese penetrato in Toscana attraverso architetti lorenesi. Nella chiesa sono esposte numerose lastre tombali sempre di appartenenza della Collezione Ricci e una cospicua raccolta di reliquiari e preziosissimi parati liturgici.
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