Situato in Colle di Val d'Elsa
Dal 1995 nelle storiche sale del Palazzo dei Priori di Colle di Val d’Elsa sono riunite due importanti collezioni: quella civica che si formò agli inizi degli anni venti del Novecento per volontà della “Società degli Amici dell’Arte” e quella d’arte sacra già nella sala di Sant’Alberto nel Palazzo Vescovile, formatasi alla fine degli anni sessanta in memoria di monsignor Francesco Niccoli l’ultimo vescovo residente in città.
Nel suo insieme il complesso espositivo che negli anni si è venuto arricchendo di opere grazie ad acquisti, donazioni e importanti depositi, raccoglie documenti di particolare valenza culturale, fondamentali per la conoscenza della storia artistica della città e dell’intero territorio diocesano.
Tra le opere più antiche si ricordano la tavola con la Maestà dei primi anni novanta del Duecento, riferita al “Maestro di Badia a Isola”, un anonimo artista epigono grande caposcuola senese Duccio da Buoninsegna e il Crocifisso del primo decennio del Trecento, in legno policromato di Marco Romano, straordinario scultore gotico attivo tra Siena, Casole d’Elsa, Cremona e Venezia.
Ricca di importanti opere è anche la sezione moderna, ricordiamo due interessanti dipinti con cornice originale raffiguranti la Pietà, il primo con i Santi Nicola e Girolamo del 1519 del fiorentino Ridolfo del Ghirlandaio, la seconda databile negli ultimi anni del Cinquecento, realizzata da Ludovico Cardi detto “il Cigoli”.
Al nucleo del museo diocesano appartengono anche straordinarie opere di oreficeria come il corredo eucaristico in argento del VI secolo, noto come il “Tesoro di Galognano” e il bellissimo calice di Sant’Alberto decorato insieme alla patena da preziosi smalti traslucidi da un orafo fiorentino della metà del Quattrocento.
Nel salone d’ingresso è in mostra la prestigiosa collezione di opere di artisti attivi a Colle tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, tra i quali Antonio Salvetti, Vittorio Meoni, Ferruccio Manganeli e Niccolò Cannicci.
Fa parte del circuito museale il vicino duomo, raro esempio di un complesso decorativo pressoché omogeneo realizzato tra gli anni venti e gli anni novanta del Seicento da valenti artisti fiorentini, senesi e romani.
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